Crossing Tongue Studi sulla voce (dis)incarnata

Seminario condotto da Piersandra Di Matteo - 1 CFU

Crossing Tongue Studi sulla voce (dis)incarnata
Seminario condotto da Piersandra Di Matteo

5 e 6 maggio 2016
Ore 11-14 AULA SEMINARI E TESI (5 MAGGIO)
ORE 12-15 AULA SEMINARI E TESI (6 MAGGIO)

CFU: 1 CFU (Congiuntamente al seminario Ordine e disordine in misura, con relazione scritta)

per le iscrizioni inviare una mail a: michele.tosto@uniroma1.it

Cosa nasconde una bocca parlante serrata? Cosa rappresenta, al contrario, una voce senza parlante? Che tipo di intersoggettività relazionale si genera nel campo dell’audizione istaurato da un atto vocale? Muovendo tra Voice Studies, Storia dell’arte e filosofia contemporanea, Piersandra Di Matteo nel Seminario CROSSING TONGUE. Studi sulla voce (dis)incarnataanalizzerà, insieme ai partecipanti, alcuni casi-studio di cattura della voce tratti dalle performing arts e dalle arti visive. Affondando nella materialità ineliminabile della voce, lo sguardo sarò rivolto a cogliere la paradossale topologia che la situa nell’entre-deux tra corpo e linguaggio, tra anatomia e cultura, a un tempo qui e altrove, presa nel chiasmo con il mondo. Emanazione e pulsione di presenza radicata nel corporeo, la voce – unica e irripetibile, evento ed esposizione dell’evento, sia essa delocalizzata dentro il corpo, vettore acusmatico o intruso fantasmatico– diviene l’ambito nel quale mettere in primo piano lo scarto tra ciò che si dice e il fatto che si parla, il luogo a partire dal quale si negoziano forme di soggettivazione sul bordo tra il soggetto e l’Altro, la portata politica inscritta nella differenza tra parlare e prendere la parola.

Key words: voce, presa di parola, embodiment, soggettivazione, allucinazione uditiva, skin-voice.

Piersandra Di Matteo è teorico diperforming arts, dramaturg e curatore indipendente. Nell’attività di ricerca svolta al Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna si è occupata di teatro contemporaneo, formati performativi, forme di decostruzione del dramma nella scena post-drammatica, muovendosi tra linguistica e filosofia contemporanea. L’oggetto delle recenti ricerche fa perno sulle problematiche teoriche e sceniche connesse all’etica e alla politica della voce,su cui ha tenuto numerosi lecture internazionali (Montreal, Londra, Amsterdam, Shanghai, Bruxelles, Hong Kong), scritto saggi, curato volumi e capitoli di libri. Da anni collabora con Romeo Castellucci in qualità dramaturg. Tra i progetti curatoriali ricordiamo E la volpe disse al corvo, Progetto Speciale della città di Bologna, che si è aggiudicatoil Premio Ubu 2014 come “Miglior progetto artistico-organizzativo”.