Tadeusz Kantor fra teatro, arti visive e letteratura

Convegno internazionale, 30 novembre - 2 dicembre 2015, 1 CFU

Convegno internazionale

Politica dell'arte, politica della vita:
Tadeusz Kantor fra teatro, arti visive e letteratura

a cura di Luigi Marinelli e Valentina Valentini

Sapienza Università di Roma
Istituto Polacco di Roma
30 novembre – 2 dicembre 201

In occasione del centenario della nascita di Tadeusz Kantor, (Wielopole Skrzyńskie 1915 – Cracovia 1990), artista di famainternazionale, Sapienza – Università di Roma e Istituto Polacco di Roma organizzano un convegno dal titolo Politica dell'arte, politica della vita: Tadeusz Kantor fra teatro, arti visive e letteratura, per riflettere sull’attualità del grande artista e uomo di teatro.

Non si tratta di uno dei tanti eventi d’occasione in onore del centinaio della nascita dell'artista polacco, bensì di un approfondimento scientifico e storico-critico, secondo una prospettiva intertestuale, interculturale e intermediale.

Con una rara introduzione in video di Achille Perilli e la testimonianza di Moni Ovadia – i due artisti che accompagnarono l’inizio e la fase finale dell’avventura kantoriana in Italia – il convegno intende attraversare e rischiarare l’opera del Maestro polacco da più versanti, considerandone gli aspetti culturali e letterari (la tradizione polacca ed europea), l’ambito delle arti visive (dalla pittura informale al disegno per la scena, dall’happening all’environment), l’esperienza delle performing arts (i rapporticon il teatro yiddish dell’Ostjudentum, con la tradizione di avanguardia del teatro polacco ed europeo del Novecento, nonché con altri grandi esponenti del teatro contemporaneo).

Proiettando l’approccio intertestuale in un’ottica internazionale, questo convegno romano intende dunque porre a confronto il lavoro di Tadeusz Kantor con le precedenti e coeve tendenze artistiche polacche, europee e statunitensi, in una riscoperta attualità della sua intera produzione. Il tentativo kantoriano appare infatti come uno dei più significativi e felici esperimenti novecenteschi non solo di Gesamtkunstwerk e di “superamento dei confini” fra varie espressioni artistiche, ma anche di “abbattimento di muri” (ideologici, tematici, formali) fra le “due Europe” di allora e il resto del mondo.

Le diverse sessioni del convegno sono quindi pensate per affrontare alcuni snodi fondamentali “dell’opera totale” di Tadeusz Kantor, quali la tradizione teatrale polacca, la letteratura e le arti visive dell’Ottocento e del Novecento presenti nella pratica teatrale (Mickiewicz, Wyspianski, Witkiewicz, Schulz, Gombrowicz…), le interferenze con e fra le arti visive. Un ulteriore e fondamentale ambito d’indagine è poi costituito da uno stimolante confronto con le tendenze euroamericane come happening, performance art, installazioni, pop art, arte povera… Tra gli altri aspetti presi in considerazione trovano trattazione il registro sonoro-vocale e la musica negli spettacoli di Tadeusz Kantor, nonché il rapporto di questi con la cultura, il teatro e il mondo ebraico dell’Ostjudentum.

Le relazioni verranno presentate in inglese, italiano e polacco con traduzione simultanea.

La frequenza assegna 1  CFU
L’iscrizione non è necessaria, è sufficiente presentarsi e firmare il foglio pre
senze rivolgendosi al dott. Andrea Vecchia.

CONTATTI
Sapienza Università di Roma
Andrea Vecchia
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