Laboratori per fare il teatro che ho sognato 2017

SCHEDA LABORATORI

1 FORMAZIONE, CREAZIONE E PRODUZIONE
- A cura di Annarita Colucci (Illoco Teatro)
Il laboratorio si articola come un percorso pratico in cui gli studenti saranno coinvolti in tutte le fasi di formazione, creazione e produzione che caratterizzano il lavoro di una compagnia teatrale. Partendo da un lavoro sulla maschera neutra si passa successivamente allo studio della drammaturgia di Molière. Approfondendo, nello specifico, il testo intitolato Le médecin malgré lui si affronterà un primo studio in chiave contemporanea.

2 TEATRO E CARCERE
- A cura di Valentina Esposito
Il Progetto offre agli studenti l’opportunità di sperimentare pratiche di Teatro e Carcere con attori detenuti in misura alternativa ed ex detenuti dentro e fuori gli spazi della reclusione: formazione e specializzazione nel campo del Teatro nel Sociale, esperienze di conduzione, introduzione alle modalità di creazione della drammaturgia, elementi di orientamento al lavoro dell’attore e dell’operatore teatrale in progetti di mediazione sociale e artistica, con particolare riferimento al ruolo trattamentale del Teatro nel percorso di reinserimento sociale e lavorativo dei cittadini detenuti.

3 CRITICA TEATRALE - ABITARE LA BATTAGLIA
- A cura di Andrea Porcheddu e Sergio Lo Gatto
Lo scopo di questo laboratorio è di riunire un gruppo di studenti e guidarli alla scoperta dell'offerta teatrale romana, con l'obiettivo di trasferire, discutere ed elaborare gli strumenti fondamentali per l'analisi critica del teatro contemporaneo attraverso un laboratorio di visione e scrittura declinato su vari formati. Verranno analizzate e messe in pratica la forma recensione, intervista, comunicato stampa, presentazione e dossier di approfondimento. Verranno attivate convenzioni con vari teatri della città, in modo da fornire ai partecipanti la possibilità di visionare un calendario di spettacoli eterogeneo che metta alla prova la capacità di analisi e di approfondimento sui diversi linguaggi della scena contemporanea, analizzando anche la comprensione del contesto in cui essi vengono presentati. Verranno invitati professionisti del settore del giornalismo culturale, della critica (carta stampata, radio, tv) e operatori teatrali, che offriranno gratuitamente ai partecipanti delle lezioni/incontri su temi specifici.

4 IL COMICO E LA FARSA
- A cura di Lilo Baur
Il laboratorio si concentrerà sulla funzione del riso nel quotidiano, cioè a partire dalle azioni della vita quotidiana; i partecipanti sono chiamati a organizzare le loro impressioni intorno ad alcuni nodi tecnici della comicità̀: la camminata e le intenzioni; l’economia e la “neutralità̀” delle azioni e dei gesti della vita quotidiana; le cadute; i principi ritmici; il contro tempo; le scale e le gamme; la manipolazione di oggetti e costumi. Il secondo modulo del laboratorio si concentrerà sulla comicità̀, sul ritmo, e sulla messa in scena. Il laboratorio è finalizzato a esplorare i rapporti tra le strutture delle forme drammaturgiche della comicità̀ e la loro resa scenica nell’elaborazione dei personaggi e di sketch funzionali a esprimere carattere e stato dei personaggi creati. Il laboratorio è soprattutto mirato ad analizzare le forme della comicità̀ di Molière a partire dalla sua produzione farsesca.

5 IL GIOCO A TEATRO
- A cura di Francesco Villano
Il lavoro è incentrato sulla relazione dinamica tra l'attore e il "personaggio". Ovvero sulla ludica contaminazione di due complessità che si alimentano a vicenda. Si parte da un principio di realtà: creare le condizioni per rendere possibile – e riconoscibile – un accadimento nel tempo presente della performance. L'attore, di fatto, per il tempo dell'azione scenica è co-autore del materiale testuale e deve saper sfruttare, in modo consapevole, tutti i suoi strumenti espressivi. L'analisi agita delle relazioni e delle dinamiche che sottendono al testo, delle azioni principali, delle spinte che muovono i personaggi, saranno esplorate da improvvisazioni guidate, individuando curve, scopi e compiti di una scena con l'obiettivo di sviluppare tra corpo, voce, sensi e immaginario un rapporto organico. Lo scopo è valorizzare l'essere-in-scena, attraverso un gioco teatrale rigoroso, per approcciarsi al testo da più punti di vista, sviscerandone potenzialità e spunti nascosti. Strappare il personaggio dal flusso letterario e tradurlo in relazione, nella realtà, contraddittoria, del "qui e ora" dell'attore. E ancora: raggiungere uno stato scenico vitale, arricchito dalle direzioni, dai suoni, dalle immagini della Persona/Attore, dalla sua complessità e sensibilità. Questa fase del lavoro sarà introdotta da un training fisico, vocale e sensoriale. Una serie di esercizi che indagheranno tutta la parte pre-espressiva del lavoro: stare – vedere – relazionarsi (con sé, con l'altro, con lo spazio, col tempo, con gli oggetti, col testo, con chi osserva) – per poi "agire". Attraverso la sensibilizzazione del corpo si vuole stimolare un approccio ludico, "analogico" al personaggio, che possa tradursi in una più attiva capacità di costruzione drammaturgica attraverso le improvvisazioni. Si tratta di scomporre, destrutturare e ricomporre: ovvero i fondamenti del processo creativo.

6 DOCUMENTAZIONE DELLO SPETTACOLO DAL VIVO - DALLA RIPRESA AL MONTAGGIO
- A cura di Walter Balducci, Riccardo Silvi, Valerio Di Paola
Il primo modulo sarà composto da lezioni teorico pratiche e il secondo sarà incentrato su una campagna di riprese e montaggio.

7 DALLA MASCHERA NEUTRA AL CORO
- A cura di Annarita Colucci
Il laboratorio è costituito da una breve prima parte in cui c’è un’introduzione alla maschera neutra del metodo lecoqiano. Pedagogicamente la maschera neutra permette agli allievi di lavorare sulla propria presenza scenica, prima di qualsivoglia racconto. È un lavoro sul silenzio, sullo stato, sulla presenza e, fondamentalmente, sullo spazio. Nella seconda parte del laboratorio Gli allievi potranno applicare i principi acquisiti attraverso lo studio e la pratica della maschera neutra attraverso un lavoro sul coro e sulla tragedia antica. L’esperienza della tragedia consiste nella scoperta del “legame”; cosa significa essere insieme in uno spazio. Il coro sarà l’oggetto essenziale di studio poiché capace di liberare un proprio spazio tragico. Il coro come corpo collettivo che possiede un centro di gravità, dei prolungamenti ed una respirazione.  Il coro come ordine di movimento di un gruppo nello spazio.

8 LA RECITAZIONE E LA MANOVRA DEI PUPI IN AREA SICILIANA
- A cura di Mimmo e Giacomo Cuticchio
Il laboratorio dedicato alla tradizione dei pupi Siciliana mira a far conoscere le pratiche sceniche dell’opera dei pupi legata alla manovra e alla recitazione. Nell’opera dei pupi lo spettacolo si svolge sviluppando un canovaccio recitato dal puparo che improvvisa le parole di tutti i personaggi. Il laboratorio intende mettere a disposizione dei frequentanti le tecniche performative con cui i pupari creano i loro spettacoli.

9 NARRAMI - LABORATORIO DI STORYTELLING E SCRITTURA
- A cura di Maurizio Panici
Il Laboratorio offrirà agli studenti la possibilità di diventare più consapevoli del processo creativo della scrittura e della propria voce narrante, di migliorare la capacità di rendere in forma di racconto un pensiero, una visione, con chiarezza, coerenza e profondità espressiva.
Il Laboratorio insisterà su alcuni temi fondamentali: la natura del testo drammatico e lettura dei classici; la grammatica e i fondamentali per la costruzione di un racconto e di una serialità; il personaggio e la dimensione narrativa dell’esistenza; la scintilla creativa, la disciplina e la consapevolezza dello scrittore; il ritmo e il suono della parola; la scrittura come complesso relazionale tra i personaggi.

10 L’ARTE DEL CLOWN
- A cura di Vladimir Olshansky

MODULO 1

1. L’arte del clown le sue origini e il suo utilizzo nel processo creativo personale.
2. Il significato dell’essere comico.
3.Slapstic, Buffonata, Excentrica, ecc...
4. Scoprire in se stessi le sorgenti nascoste della creatività.
5. L’Ego.
6. I Tre centri del corpo umano.
7. Le Cinque fasi del lavoro.
8. Cosa significa il Conflitto Comico e come crearlo.
9. Creazione del proprio carattere di clown.
10. Tre tipi di caratteri di clown: bianco, augusto, hobo. Il costume e il trucco

MODULO 2

1. Creazione del repertorio personale.
2. Utilizzo della commedia fisica: linguaggio del corpo e emozioni.
3. La sorgente della improvvisazione e il suo utilizzo: lavoro sull’impulso.
4. I principi del lavoro con un oggetto.

11 DOMINIO PUBBLICO - LA CITTÀ AGLI UNDER 25
- A cura di Tiziano Panici e Luca Ricci
Dominio pubblico è sia un progetto di formazione, fatto dai giovani, per i giovani, che un Festival di teatro, danza, arti visive, audiovisivi e musica. Il progetto garantisce ogni anno la visibilità ad oltre 100 artisti under 30 su un palco di rilievo nazionale e internazionale. All'organizzazione del Festival lavora un gruppo di ragazzi Under 25 curandone tutti gli aspetti: dalla stesura del bando, alla selezione degli spettacoli in programmazione, alla promozione.

12 TEATRO E SOCIAL MEDIA
- A cura di Simone Pacini
Laboratorio pratico su teatro e comunicazione, uso del web per la promozione e diffusione della cultura teatrale. Creazione di un sistema integrato di comunicazione degli eventi teatrali 2.0 legati al progetto “Per fare il teatro che ho sognato”.

13 ELEMENTI DI SCENOGRAFIA: MATERIA, LUCE E CORPO
- A cura di Caterina Stillitano

Il laboratorio è incentrato sulla costruzione di oggetti scenici. Si partirà dall’osservazione della materia, indagandone il rapporto con la luce ed esplorandone le potenzialità espressive. Sarà evidenziata l’importanza di una buona ricerca iconografica: gli studenti saranno invitati a produrre del materiale fotografico per “educare l’occhio”, imparare ad osservare. Si passerà, poi, alla fase di realizzazione: gli oggetti saranno pensati, già durante la costruzione, nel loro rapporto con la luce e in relazione ad un’azione corporea. Si cercherà di stabilire una relazione tra oggetto e corpo attraverso il gesto che sia consapevole, chiaro, nitido, privo di approssimazioni. Durante la fase performativa, uno o più studenti avranno il compito di illuminare la scena con delle semplici torce.

14 MIMO E MASCHERA
- A cura di Michele Monetta
Laboratorio di formazione e perfezionamento teatrale, per attori, danzatori, registi, studenti e performer.
Programma: training e lavoro sulla colonna vertebrale; coordinazione ed euritmia; ondulazione del corpo; gioco teatrale; i grandi movimenti; corpo e spazio; maschera neutra; improvvisazione e composizione.

15 ANDARE SUI TRAMPOLI E COSTRUIRLI
- A cura di Marilù Nardelli
Laboratorio pratico sulla costruzione e l’utilizzo dei trampoli.