Archivio storico fotografico

L’Archivio Storico Fotografico del Dipartimento di Storia dell’Arte e Spettacolo conserva riproduzioni opere di pittura, scultura, architettura e arti applicate ordinate dai professori di storia dell’arte dell’università La Sapienza. Il fondo originario comincia a costituirsi negli anni ‘90 del XIX secolo per volontà di Adolfo Venturi che, dopo l’abilitazione alla libera docenza, nel 1896 comincia i corsi di Storia dell’arte medioevale e moderna che lo porteranno a fondare la prima Scuola di perfezionamento in Storia dell’arte in Italia (1901). La raccolta di immagini nasce per esigenze didattiche a partire dai grandi formati, più pratici per la visione di gruppo, a cui segue l’uso delle diapositive, inizialmente di carattere integrativo ma non sostitutivo delle prime. La collezione continua a implementarsi nel corso della docenza di Venturi (in pensione nel 1931) e poi per opera dei suoi successori, da Pietro Toesca in poi.
 
Il nucleo storico dell’archivio si compone di circa 2.000 fototipi (stampe ai pigmenti, stampe all'albumina, aristotipi, collotipie) di grande formato (30 x 40 e 40 x 50); circa 60.000 stampe alla gelatina ai sali d'argento (21 x 27); circa 30.000 diapositive in vetro (8x8). Sono presenti stampe al carbone, albumine e gelatine realizzate dalle maggiori ditte del tempo quali Braun, Alinari, Anderson, Brogi, Bruckmann, Hanfstaengl, Giraudon e altre. Oltre ai due volumi di stampe al carbone di Braun sull’Académie Royale des Beaux-Arts à Florence (1893), si segnalano inoltre alcune edizioni di collotipie e fotoincisioni, tra cui The Vasari Society for the Reproduction of Drawings by Old Masters, 1895/6-1913/14; The Mond Collection, 1910; Jean Guiffrey, Les dessins de Pisanello et de son école, Vol. II-III (1912-1913); Dessins du Musée du Louvre. Ecole Italienne, Alinari, serie I-V; J. Lessing, Die Gewebe-Sammlung des K. Kunstgewerbe-Museums Berlin 1913; I manoscritti e i disegni di Leonardo da Vinci, fasc. I, III,V, Danesi 1928, 1934, 1939; C. Ricci, Monumenti: tavole storiche dei mosaici di Ravenna, 1930-1937. Nel corso del tempo si sono poi accumulate altre stampe, microfiches e diapositive legate all’attività didattica e scientifica dei docenti dell’Istituto di Storia dell’Arte. 
E’ in corso di realizzazione un progetto di inventariazione, condizionamento e digitalizzazione delle stampe di grande formato. L’archivio attualmente non è aperto al pubblico.